arte e design

2, 3 or 4 acts of Accountability – di Marie Cool Fabio Balducci

19 settembre - 7 novembre 2026

BiM e Specific presentano 2, 3 or 4 acts of Accountability, mostra di Marie Cool Fabio Balducci a cura di Khemerin Vismara.

Il progetto site-specific si inserisce nell’ambito della programmazione culturale di BiM, dedicata alla ricerca artistica contemporanea, e nasce in dialogo con il contesto che lo ospita.

Attivo dal 1995, il duo Marie Cool Fabio Balducci nasce dall’incontro di esperienze differenti – dalla danza contemporanea al cinema e alle arti visive – e sviluppa da oltre trent’anni una ricerca sul posto delle cose e delle persone all’interno della società contemporanea.

L’esperienza di Marie Cool Fabio Balducci si sofferma sui comportamenti che appartengono al lavoro produttivo e al consumo materiale. Il gesto artistico diventa un mezzo capace di evidenziare tensioni e contraddizioni che attraversano la società.

Osservando le modalità attraverso cui gli oggetti e i comportamenti sono inseriti in sistemi di regole, funzioni e organizzazioni, gli artisti evidenziano i rapporti e le tensioni con le strutture istituzionali.

A partire da questo sguardo, la proposta curatoriale di Khemerin Vismara procede mettendo in relazione la pratica degli artisti con le infrastrutture, i processi istituzionali, e le condizioni ideologiche che ne influenzano la produzione e la circolazione.

Inserendosi in una riflessione più ampia sulle reciprocità tra mobilità e potere, 2, 3 or 4 acts of Accountability prosegue in questo modo la ricerca di Specific, che porta l’arte in un ambiente principalmente dedicato al lavoro, crea occasioni di contaminazione, riflessione e confronto sui temi della contemporaneità.

Visitabile gratuitamente fino al 7 novembre, su prenotazione scrivendo a tuttospecific@gmail.com, la mostra sarà accompagnata da un programma di azioni della durata di 15 minuti, ripetute a cadenza oraria dalle 14.00 alle 19.00, nelle giornate del 16 e 30 ottobre e del 6 novembre.

Untitled, plastic shopping bag, racing action, workspace or room. 1996
Marie Cool Fabio Balducci – Courtesy the artist

Nel 1999 il film American Beauty rese celebre la scena di un semplice sacchetto di plastica della spesa che vola nel vento, ripreso da un adolescente.

Tre anni prima dell’uscita del film, Marie Cool Fabio Balducci avevano iniziato a lavorare con sacchetti di plastica trovati nei mercati e nei piccoli negozi di alimentari di Parigi. Questo lavoro si inserisce in una dimensione domestica della produzione artistica, nella quale gli artisti alterano le assurdità del quotidiano attraverso azioni artistiche.

Marie Cool corre senza sosta per creare una corrente d’aria capace di sollevare il sacchetto. L’atmosfera che genera è allo stesso tempo seria, giocosa e onirica.

Il sacchetto di plastica è leggero come una piuma. Eppure, per farlo volare sono necessari moltissimo lavoro e movimento. Per me, l’azione traduce tutto lo sforzo necessario per riuscire a far quadrare i conti in una casa.

Fa pensare ad una nota scritta dall’artista Lee Lozano il 10 aprile 1969:

«Non mi definirò un lavoratore dell’arte, ma piuttosto un sognatore dell’arte.»

Arnisa Zeqo

 

Iscriviti all’evento tramite questo link.

Ingresso gratuito da viale Piero e Alberto Pirelli 10, Milano



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